Regole del ping pong

Il tennistavolo (o tennis da tavolo), più popolarmente conosciuto come ping pong, è uno degli sport di maggior diffusione nel mondo ed è disciplina olimpica dall’edizione delle olimpiadi estive del 1988 svolte a Seul.
Ad oggi, con quaranta milioni di giocatori stimati a livello agonistico e addirittura trecento milioni di giocatori amatoriali, di cui un enorme parte cinese, il ping pong è considerato lo sport più praticato al mondo.

Una partita di ping pong si svolge normalmente in 5 set e si vince al meglio dei tre set (è questa la consuetudine nei campionati e tornei in Italia, ma per precisione aggiungiamo che il regolamento tecnico di gioco stabilisce che un incontro si disputi con un “imprecisato numero dispari di set”, quindi, in teoria anche solo uno o tre. Nei tornei internazionali, campionati del mondo, olimpiadi ed in altre competizioni gli incontri si disputano in 7 partite e vince chi se ne aggiudica 4).

Un giocatore vince un set quando raggiunge 11 punti mentre l’avversario ne ha realizzati meno di 10. Se nella partita i giocatori raggiungono entrambi 10 punti vince chi riesce per primo a conquistare 2 punti sull’avversario.

I punti nel tennis tavolo e la loro assegnazione

Un giocatore guadagna un punto in uno dei casi seguenti:

  • l’avversario effettua un servizio che non è valido (secondo quanto descritto sopra in merito alla battuta)
  • l’avversario manca la palla con la racchetta durante un rinvio
  • l’avversario colpisce la palla con la racchetta durante un rinvio ma la manda fuori dal tavolo
  • l’avversario commette un fallo
  • la pallina rimbalza due o più volte nel campo avversario
  • la pallina viene colpita dall’avversario due volte consecutivamente.

All’inizio di un incontro si effettua un sorteggio e il vincitore ha il diritto di scegliere se servire o ricevere per primo o il lato del tavolo preferito, all’altro giocatore rimane l’altra scelta (Gli arbitri usano un gettone colorato, però sono validi anche altri tipi di sorteggio: tra gli amatori è comune che si faccia uno scambio per la palla, chi vince lo scambio ottiene il servizio). Chi inizia a battere effettua 2 servizi consecutivi, poi toccherà all’avversario, la sequenza di due battute si alterna sino alla fine della partita. In caso di parità sul punteggio di 10 punti la sequenza delle battute è limitata ad un solo servizio a testa.

Il gioco ha inizio quando la pallina lascia la mano del giocatore che effettua il servizio, quindi se il battitore non colpisce la pallina dopo averla lanciata è punto dell’avversario.

Regole fondamentali del Servizio nel ping pong:

Per servire correttamente è necessario rispettare le sequenti regole:

  • all’inizio del servizio, la pallina dev’essere liberamente posta sul palmo aperto della mano libera ed immobile in modo da essere visibile dall’avversario.
  • Il battitore deve quindi lanciare la pallina verso l’alto con un angolo massimo di 30° e senza imprimere effetto così che si sollevi dal palmo della mano libera di almeno di 16,5 cm e ricada senza toccare nulla prima di essere colpita in fase discendente dal battitore.
  • La pallina deve essere colpita oltre e al di sopra della linea di fondo del tavolo.

Se anche solo una delle regole del servizio non viene rispettata, dopo un primo ammonimento, ad ogni successivo errore l’arbitro chiamerà il fallo al battitore, assegnando conseguentemente un punto all’avversario..

Una volta che la palla è stata servita, l’altro giocatore deve effettuare un “rinvio” (o “risposta”). Per compiere un rinvio il giocatore deve colpire la pallina, con la racchetta o con la mano (fino al polso) che la tiene, dopo che essa ha colpito una volta il proprio campo e prima lo colpisca una seconda. Dopo che il giocatore ha colpito la pallina, questa deve arrivare a colpire il campo avversario senza prima toccare altro se non la rete. I giocatori devono effettuare una risposta a testa finché uno dei giocatori non manca una risposta o non commette fallo.

Se prima del servizio del battitore l’avversario alza la mano per cause di forza maggiore e non tocca la pallina facendola cadere sul pavimento, il battitore dovrà effettuare un nuovo servizio senza sanzioni per l’avversario.

La pallina è considerata “in gioco” quando lascia la mano del giocatore che effettua il servizio. Si ottiene un punto nei seguenti casi:

  • l’avversario effettua un servizio sbagliato o manca di effettuarlo dopo che ha messo in gioco la pallina
  • l’avversario manca o sbaglia un rinvio
  • l’avversario commette un fallo

I falli nel ping pong

Nel gioco del ping pong esistono i falli, intesi come azioni errate da non commettere. I falli che si possono commettere sono i seguenti:

  • il giocatore (o la sua racchetta) toccano la rete
  • il giocatore appoggia la mano libera (quella che non impugna la racchetta) sul tavolo
  • il giocatore sposta anche inavvertitamente il tavolo di gioco
  • la pallina è toccata con una parte del corpo diversa della racchetta del giocatore o dalla mano dello stesso che la impugna

Se la pallina durante il servizio tocca il nastro bianco che delimita la superficie della rete e cade nel campo avversario, il servizio deve essere ripetuto, mentre se cade fuori il punto va all’avversario.

Storia del Ping Pong o tennistavolo:

Come molti altri sport, il ping-pong nacque come passatempo dell’alta società. Fu probabilmente giocato per la prima volta in Inghilterra alla fine dell’800 dove, con l’impossibilità di giocare il tennis all’aperto nei periodi invernali e per la mancanza di strutture al coperto, si sviluppò la moda di un tennis “casalingo” che veniva giocato dopo cena all’interno dei famosi circoli dell’alta società londinese con materiali ed attrezzature improvvisate (I primi modelli di tavoli da ping pong erano sviluppati in legno; le palline, non esistendo ancora la miscela plastica, erano in sughero e gomma).

La sua prima apparizione commerciale fu in un catalogo di prodotti sportivi del venditore internazionale F.H. Ayres. successivamente nel 1900 fu registrato con il nome di ping-pong dalla ditta J. Jacques & Son e divenne di gran moda.

A fine ’800 arrivò in Usa, più tardi in Europa centrale e da lì in Giappone, Cina e Corea dove ha trovato illustri interpreti e un grande seguito.

Il ping pong è diventato disciplina olimpica dai giochi olimpici estivi di Seul 1988.

Dimensioni tavolo da gioco e materiale necessario per giocare a ping pong:

Per giocare sono necessari una racchetta per ogni giocatore, una pallina e un tavolo da ping pong (per un incontro regolamentare si deve disporre di un’area di gioco di 12 metri di lunghezza, 6 metri di larghezza e 4 metri di altezza, nel caso si tratti di competizioni internazionali, mentre occorrono metri 10 x 5 x 4 nelle gare nazionali, interregionali e regionali. Sono tollerati m 8,5 x 4,25 in gare regionali).

Il tavolo da ping pong ha le seguenti misure: lunghezza 274 cm, larghezza 152,5 cm e altezza 76 cm. Il piano del tavolo deve avere uno spessore compreso tra 16 e 24 mm. Il tavolo è suddiviso in due metà da una rete in nylon alta 15,25 cm e lunga 184 cm, la rete e i supporti sporgono su due lati lunghi per 15 cm ognuno.

La pallina da tennistavolo è vuota e sferica; deve pesare 2,7 grammi e avere un diametro di 40 mm. Può essere indifferentemente bianca o arancione e il materiale può variare. Fino a poco tempo fa il più usato era la celluloide, ma nel 2014 l’ITTF (International Table Tennis Federation) ha deciso di bandire progressivamente questo materiale; le nuove palline sono generalmente in PVC.

Differenze tra Tennis e Ping Pong

  • Nel tennis in battuta dopo aver lanciato la palla, il battitore può decidere di non colpirla e non subire sanzioni, scegliendo invece di riprenderla con la mano o di lasciare che rimbalzi a terra; contrariamente, nel tennis tavolo l’inizio del gioco ha luogo esattamente quando il battitore lancia la pallina, quindi se questa non viene colpita o ripresa con la mano viene decretato fallo e punto all’avversario.
  • Nel tennis alla battuta si tira la palla direttamente nel campo avversario, nel tennistavolo prima si fa rimbalzare nel proprio campo.
  • Nel tennis si può colpire la palla al volo, nel tennistavolo no.
  • Nel tennis il punteggio ha una sequenza di numeri ben differente da quella del tennistavolo: il primo prevede 30 – 40 – game, fino a che si vincono 6 game per vincere un set, mentre il secondo prevede 1 – 2 – 3 – 4 – … – 11 punti per vincere un set.
  • A tennis si vincono 2 set (3 set nelle competizioni più importanti), a tennistavolo si vincono 3 set (4 nelle competizioni importanti come le olimpiadi).