Regole Rugby a 7 | Regolamento e storia

A partire dal torneo olimpico di Rio De Janeiro in programma nel 2016, il rugby a sette giocatori entrerà a far parte degli sport olimpici. Per essere preparati a questa storica introduzione è giusto fare chiarezza sulle regole di gioco del rugby a 7, sulle differenze con il rugby a 15 giocatori e sulla sua storia.

Rugby a sette

Regole Rugby a 7

Il regolamento del rugby a sette prevede appunto 7 giocatori in campo e altri 5 sostituiti. Ogni squadra è composta da 3 avanti, 3 trequarti e un mediano di mischia. Durante le mischie ordinate e le rimesse laterali sono solamente 3 i giocatori a partecipare. La durata dell’incontro è di due tempi da 7 minuti con un intervallo di 1 minuto e prevede, in caso di punteggio di parità, che la partità prosegua fino a che una delle due squadre segni almeno un punto.

A differenza del rugby a 15, la trasformazioni di una metà avviene sempre calciando in drop ma non prevede il calcio piazzato. Inoltre dopo la realizzazione di una metà a riprendere il gioco sarà la squadra che l’ha realizzato e non la squadra che ha subito la meta.

Il calciatore deve effettuare il calcio di trasformazione entro 40 secondi dal momento in cui la meta è stata segnata. Se il calciatore non effettua il calcio nel tempo previsto tale calcio non è più permesso.

Il cartellino giallo, utilizzato per punire le scorrettezze, prevede la sospensione temporanea di un giocatore per due minuti.

Se un giocatore è sostituito, non può più rientrare nell’incontro nemmeno per rimpiazzare un giocatore infortunato.
Eccezione: un giocatore sostituito può rimpiazzare un giocatore con una ferita sanguinante o aperta.

Il campo in cui si gioca a rugby a 7 ha le stesse identiche dimensioni di quello a 15 giocatori.

La storia del rugby a 7:

Il rugby a sette giocatori ha le suo origini Merlose, una cittadina Scozzese e sarebbe stato inventato da un macellaio di nome Ned Haig per far fronte alla mancanza di giocatori e di squadre per un torneo di imminente inizio.